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venerdì 3 febbraio 2017

It takes some sun today (2/2)

Continua a piovere....

Le Meteore
Isole del Golfo Saronico
Atene
Perchè sono così attratta dal passato? Dalle antichità e dalle storie di uomini morti e sepolti (se mai sono esistiti)? Perchè un capolavoro dell'arte moderna mi lascia quasi invariabilmente indifferente mentre potrei rimanere ore ad ammirare le volute di un capitello ionico e osservare come il sole si riflette sul marmo bianco facendolo brillare quasi di luce propria?
E' inutile, è una calamita. Dovrò prima o poi tornarci.

Valentina

giovedì 2 febbraio 2017

It takes some sun today (1/2)

"It takeas a leap of faith to get things going" cantava il buon vecchio Bruce (tanti) anni fa.
Oggi serve anche un po' di sole.
Ma piove. Dove vado a cercarlo? Oh yes, ne avevo immagazzinato un bel po' quest'estate in Grecia.
A little trip to recall the sunny feeling.

Da tempo volevo tornarci. Tre giorni in gita scolastica al liceo (over 20 years ago!!! ) non avevano fatto che aprire un capitolo che aspettava di essere proseguito. Chiuso? No, conoscendomi sarebbe troppo ottimistico he he...
Micene
Olympia

Delfi
Some old friends
Aggirarsi lentamente tra le sale dei musei archeologici pieni zeppi di meraviglie e ad ogni angolo... toh! Ecco qui l'auriga! O Zeus che forse è Poseidone ma che non si è mai capito! O Leonida che sta a guardia del passo delle Termopili ricordandoci il suo coraggio e il suo sacrificio. Impagabile.

....to be continued...
Valentina

domenica 23 settembre 2012

I love Milano - Art Nouveau (1)

Mi aspettano settimane di fuoco. In questi giorni in cui ho trascurato il mio povero blog, nonostante i buoni propositi, ho iniziato a porre le basi per una futura possibile svolta di vita (in campo lavorativo!). Il futuro è assolutamente incerto, ma in questi mesi ho riflettuto parecchio e ho potuto finalmente fare chiarezza sui miei obiettivi e le mie aspirazioni. Il cambiamento mi spaventa, e molto, ma forse sono in una condizione fortunata perchè il cambiamento è in un certo senso obbligato. Vedremo cosa ci porterà la nuova stagione. Speriamo che i semi che seminerò quest'inverno la prossima primavera sboccino in fiori meravigliosi!

Così, ho pensato che oggi vi porto con me in un meraviglioso angolino di Milano: ua zona piena di bellissimi edifici decorati secondo lo stile Art Nouveau. La mia amica Francesca mi diceva che ha letto una bellissima descrizione di Milano, che rispecchia pianemente il cartattere della mia città: ha una bellezza simile a quella dei giardini giapponesi, riservata e nascosta, curata con orgoglio nell'intimità della casa, non esibita con sfacciataggine e cattivo gusto.

La nostra meta di oggi è un piccolo quartiere alle spalle del famosissimo corso Buenos Aires,  proprio in fondo, vicino alla fermata di Porta Venezia. Basta spostarsi un po' dalla confusione chiassosa dello shopping low cost milanese per entrare in un angolo inaspettato, elegante e sorprendente.
Tutta la bellezza del luogo è rappresentata dal palazzo di via Malpighi 3: guardate che decorazioni! Che colori, che forme! Chi se lo aspetterebbe a Milano?? La facciata è diventata una tela, ogni spazio libero dagli elementi strutturali (le finestre, il cornicione...) è diventato spazio da decorare. Le piastelle colorate avvolgono l'occhio di chi guarda questa casa e lasciano increduli.

Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)

Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)
Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)
Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)
Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)













Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)
Proseguendo lungo la stessa via si trova un'altro palazzo finemente decorato, questa volta invece con il materiale di costruzione, il cemento. Sulla facciata si aprono medaglioni, si rincorrono figure, si avvolgono rami e foglie. Uno spettacolo. All'interno poi si apre un cortile chiuso da un bel cancello in ferro battuto decorato con rose e volute (guardate anche solo la luce dell'ingresso) e un palazzo signorile in cui si ripropongono gli stessi elementi decorativi sulla balaustra delle scale, sui soffitti, sulle porte interne... Uno degli appartamenti è visitabile su appuntamento: già segnato in agenda!


Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)









Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)
Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)
Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)

Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)

Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)

Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)

E poi ancora, camminando con il naso all'insù tra le viette intorno, ecco che lo stile del quartiere è continuamente sottolineato dalle mille forme dei balconi in ferro battuto, che riprendono i motivi caratteristici dell'art nouveau, più floreali e morbidi, ma anche dell'art déco, dello stesso periodo, un po' più geometrica e squadrata.


Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)
Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)












Milano, Art Nouveau (v.le Premuda)

Milano, Art Nouveau (v. Sirtori)
Milano, Art Nouveau (v. Sirtori)





 Abbiamo camminato parecchio, oggi, anche se non sembra, così vi lascio a riposare un po' i piedi stanchi, ma non troppo: la prossima volta andiamo a visitare un altro splendido palazzo liberty: quello che ospita l'acquario civico....

Alla prossima!


I think I'm going towards a very rough time!. In these last days in which I neglected my poor blog, contrary to my good intentions, I started to build a possible future change of life (only in the working field!). My future is completely uncertain, but the spring and summer months gave me the chance to think a lot and to set clearly some of my goals and ambitions. Changing scares me a lot but maybe I'm in a lucky situation: I can only change, I have no other way. Let's see what the new season brings and if the seeds I'm sowing this winter will bloom into wonderful flower next spring.
 So I thought to take you with me today in a wonderful little corner of Milan: an area full of  Art Nouveau decorated buildings. My friend Francesca told me she once read a beautiful description of Milan, which reflects completely the  style of my city: it has a beauty similar to the japanese gardens, hidden and discrete, cultivated with pride in the intimacy of the home, and not exhibited with bad taste.
Our destination today is a small neighborough just beyond the famous "corso Buenos Aires", at the end, next to the metro station of Porta Venezia. It's enough to move a little away from the noisy chaos of the Milan low-cost shopping centre to find out an unexpected, elegant and surprising corner.

 The beauty of this place is summarized by the building in via Malpighi 3: just look at the decorations! Look at the colours, at the shapes! Who can expect this in Milan?? The façade had transformed into a canvas, all the space free from the elements such as the windows or the frame roof has become space to be decorated. The coloured tiles embrace the eye of who's admiring this building and leave him unbelieving.
Proceeding on the same street there's another finely decorated building, but this time the artist has played with the constructing material: cement. On the façade there are medallions, figures follow each other, branches and leaves do embrace one another. Wonderful. Inside there is a courtyard closed by a beautiful fence made of iron and decorated by roses and curves (just look at the lamp in the entrance!) and an elegant palace in which the same decorative elements are used again on the stairs, on the ceilings, on the wooden doors... One of the apartments can be visited by appointment only: it's already in my short term agenda!
And then, walking with your nose upwards, in the small streets all around, the style of this neighborough is underlined by the many shapes of the iron balconies, some in the art nouveau style, with flowers and soft curves, some instead in the art déco style, of the same period but much more geometric.
We have walked a lot, haven't we?Although we don't feel it, it's time to give some rest to our tired feet. Not too much, because next time we are going to visit another splendid liberty building: the ome which hosts the Milan aquarium.

Seee ya!





venerdì 17 agosto 2012

I love Milano: S. Cristoforo sul Naviglio

Oggi vi porto in un'altra chiesetta di Milano, lontana dal centro e nonostante sia in una zona di grande passaggio, generalmente ignorata.
Sto parlando di S.Cristoforo sul Naviglio. Per chi non è di Milano, i Navigli sono un sistema di canali che nei tempi antichi attraversavano la città, erano navigabili e servivano come via di trasporto persone, merci e materiali. In seguito alla forte richiesta di urbanizzazione sono stati coperti. Oggi ci sono due Navigli, il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese che insistono nella zona sud-ovest della città dalla quale escono verso le campagne della "bassa". Sono noti per essere un'area di ritrovo per i giovani, con bar aperti tutta la notte, problemi di parcheggio (di sera sono solo pedonali) e forte inquinamento acustico.
Ecco, il via Lodovico il Moro, che costeggia il Naviglio Grande, in quella che era la via di accesso alla città, sorge una bellissima chiesetta romanica, raro esempio intatto (altre chiese romaniche di Milano sono state pesantemente distrutte con i bombardamenti della seconda guerra mondiale e poi ricostruite) di questo stile architettonico e artistico. E inaspettata oasi di pace.
S. Cristoforo, facciata
E' costituita dalla fusione di due chiese una più antica, a sinistra, circa del 1200, forse costruita su un tempio pagano e una più tarda (Cappella Ducale), circa dell'inizio del 1400 voluta da Gian Galeazzo Visconti come ringraziamento per la fine della peste che aveva sconvolto Milano. Le due chiese sono state poi fuse in una sola struttura, ma guardandone la facciata è possibile riconoscere i due edifici distinti, sebbene entrambi realizzati nello stile romanico lombardo e utilizzando il mattone rosso, segno distintivo dell'arte romanica di quest'area geografica.



Portale chiesa antica (1200)
La chiesa antica ha un portale contornato da colonne in cotto e sormontato da uno splendido rosone, in cotto anch'esso, mentre la Cappella Ducale presenta un portale dalla forma più gotica, con l'apice dell'ogiva che inizia ad allungarsi verso il cielo, segno inconfondibile della tendenza spirituale che ha modellato l'arte gotica.



Portale Cappella Ducale (1400)





Sopra a ciascun portale, gli stemmi della città e del casato dei Visconti (il celebre biscione, simbolo di Milano).

Stemmi di Milano
L'interno è buio e ombroso. Sulle pareti sono presenti numerosi affreschi, purtroppo solo parzialmente intatti. In parte sono stati aggiunti con i rimaneggiamenti avvnuti nella chiesa nel corso del '300 (parte antica). Altri invece sono cinquecenteschi. Purtroppo la luce non era ottimale per fare delle foto decenti di questi ultimi.... peccato!


Affreschi

Completa la chiesa un bel campanile, una torre quadrata con copertura conica, forse l'unico esempio a Milano con questa forma.
Ecco la mia passeggiata in un torrido pomeriggio di agosto, nel silenzio del Naviglio altrimenti frenetico, con la chiesa che si specchia placida nelle acque del canale. Veramente, un momento di pace.

S. Cristoforo sul Naviglio



lunedì 23 luglio 2012

I love Milano - San Maurizio

Milano è brutta? Ma fatemi il piacere!
Mi arrabbio sempre quando sento gente che denigra per partito preso la mia città. Come il Trentino è SOLO un susseguirsi di valli incantate con gerani rossi e mucche felici che pascolano, come Napoli è SOLO una città allegra, accogliente, piena di gente generosa, solare e pizza fantastica, ecco, Milano nell'immaginario collettivo è SOLO tristezza, nebbia, gente isterica e frettolosa.
Ma stiamo scherzando????
OK, lo so anche io che il clima, i colori e i profumi di Milano sono molto diversi da quelli di Palermo o Firenze, ma sono anche stanca di sentire questi commenti poco generosi nei confronti di una città che invece ha un ricchissimo passato, molti monumenti, opere d'arte che il mondo ci invidia (avete idea della coda che c'è sempre per visitare il Cenacolo di leonardo da Vinci???), soprattutto detti da gente che non è di Milano e che Milano la conosce poco e ancor meno ha intenzione di  scoprirla.
Allora ho pensato di approfittare della mia estate milanese (le mie vanze in Turchia sono purtroppo ormai un ricordo) per farvi fare un giro virtuale insieme a me in questa splendida, elegante e misteriosa città.
Certo, perchè mentre in altre città tutti i monumenti e i particolari degni di nota sono lì, pronti da vedere e "consumare", a Milano bisogna andarseli un po' a cercare, nelle viuzze che nessuno degna di uno sguardo, tra le fronde degli alberi nei vialoni freschi o in case e chiese che sono un po' degli "scrigni" e nascondono gioielli preziosi.
Oggi vi porto a San Maurizio. Iniziamo da qui perchè è una delle chiese che amo di più. E la gente non sa quanto sia incantevole! Innanzitutto dov'è: all'inizio di Corso Magenta, di fianco al Museo Archeologico (ebbene si, anche Milano ha un museo archeologico) che è stato realizzato proprio nel chiostro del monastero.
S. Maurizio (Milano),  facciata
Facciata  barocca, semplice, di colore chiaro: passa inosservata. Ma basta aprire il portale (la chiesa al lunedì è chiusa, gli altri giorni no) per trovarsi immersi in un tripudio di affreschi di Luini che coprono letteralmente ogni cm quadrato delle pareti, delle colonne, delle strutture portanti, del soffitto ecc...
Affreschi eleganti, con tratti in alcuni casi leonardeschi, con figure di sante e martiri dai cui volti irradia serenità. Le storie della vita di Gesù. Il soffitto che con i suoi intrecci richiama gli intarsi delle finestre nelle cattedrali gotiche di mezza Europa (Duomo di Milano in testa).
E questa è la prima parte della chiesa, in quanto si trattava di un monastero per figlie appartenenti alle più famose e ricche famiglie della città, quindi oltre il transetto si apre la chiesa del convento, non accessibile all'epoca al pubblico.


 Ora si può visitarla e anche da questa parte non c'è un millimetro libero dagli affreschi. Le pareti però sono coperte dagli scranni del coro, in legno scuro e dal meraviglioso organo, quindi gli affreschi sono solo nella parte alta. In un angolo nascosto, anche Noè che riempie l'arca con tutte le specie animali: interessantissimo bestiario di epoca rinascimentale, con gli unicorni dai bianchi corni splendenti.

Guardate un po'... cosa vi sembra?
E' facile rimanere con il fiato sospeso di fronte a tanta ricchezza decorativa,che però non sconfina mai nel cattivo gusto, nel "troppo". L'eleganza di volti e gesti prevale su tutto.


S. Maurizio (Milano), interno
S. Maurizio (Milano), interno

S. Maurizio (Milano), interno
S. Maurizio (Milano), interno
S. Maurizio (Milano), interno

Dopo tutti questi colori, state ancora pensando alla "grigia" Milano?


martedì 14 febbraio 2012

il vento gelido di Bruxelles

Che periodaccio! Oltre al freddo (che comunque preferisco al caldo afoso e asfissiante), oltre alle notizie altalenanti che arrivano ogni giorno dal lavoro, ecco che la sera di S.Valentino, in cui volevo festeggiarmi, insieme al mio piccolo compagno di casa/vita cosa deve succedere? Mal di stomaco, nausea ecc. Pazienza, la mia piadine-serata è solo rimandata. Non escludo che sia anche una reazione fisica a lo stress psicologico di tutte queste settimane.
In ogni caso sono tornata a casa sana e salva da Bruxelles, nonostante tutti sembrava pensassero il contrario (ma con questo freddo parti? ma in febbraio parti? ma in settimana parti? ma ti sembra il caso in questo periodo? uff....).

E' una bella città, certo non ha l'atmosfera romantica di Parigi, non ha lo spirito di Londra nè si rischia di inciampare ad ogni piè sospinto in tesori d'arte, viste mozzafiato nè monumenti risalenti a migliaia di anni fa, però vale davvero una visita.

Le mie 2 giornate scarse mi hanno portato prima ad esplorare la Grand Place, una bellissima e ampia piazza circondata dai vecchi edifici decorati sedi delle corporazioni medievali e rinascimentali....

... il Mont des Arts con le sedi dei grandi musei cittadini (io ho fatto in tempo a visitare solo quello di Magritte) e i palazzi liberty ex magazzini mercantili.....


... il quartiere del Sablon con una bella chiesa gotica e lo spirito di Montmartre, con i piccoli caffè e i palazzi romantici....

... i murales dei fumetti che inaspettatamente colorano allegramente le pareti degli edifici.


La temperatura effettivamente era bassa, con un vento gelido e sferzante (ho ringraziato mentalmente per tutto il tempo l'istante in cui ho deciso di comprare un cappello!): ecco questa fontana nella Place du Petit Sablon credo che renda abbastanza bene l'idea...



e poi cioccolaterie, in cui si viene invitati ad entrare ad assaggiare meravigliose praline morbide e ripiene di ogni peccaminoso composto, le gaufres spolverizzate di panna e cioccolato e caramello e di tutto l'immaginabile, le moules frites, cozze immancabilmente accompagnate dalle patatine fritte nello strutto, la birra....


Insomma mi è piaciuta. Rimpianto: non aver pianificato bene il viaggio restando un giorno in più per poter vedere anche il museo di arte. Pazienza, next time.

E ora, nonostante il clima - non solo meteo - (o forse proprio per il clima) sto già sognando di scappare un'altra volta! Perchè tutta questa irrequietezza? In fondo a casa mia ci sto più che bene! Boh. Questo fine settimana a Milano c'è la BIT, andrò a rifornirmi di materiale per i miei sogni di viaggi!



Alla prossima!

martedì 15 novembre 2011

back from Chester!

Eccomi di ritorno da due intensissimi giorni a Chester. Approfittando di un impegno lavorativo, ho avuto la possibilità di visitare questa cittadina medioevale (beh, in gran parte ricostruita in epoca successiva) che è un incanto. A parte l'atmosfera in sè, camminare tra queste case e negozi meravigliosi che trasportano direttamente in un'altra epoca, c'era anche l'allegria tipica di chi inizia a decorare le vetrine per Natale, degli scaffali pieni di meravigliose candy canes, dei bigliettini d'auguri natalizi che spuntavano da ogni angolo. E poi, beh , ero in Inghilterra!

Non so come mai questo Paese mi affascina così tanto, sarà perchè lì si celebrano tutti gli aspetti grandi e piccoli della vita che anche io condivido e amo. Come la passione per la natura e l'amore per gli animali, in tutte le loro forme. Come quel sapore un po' rustico, come la lana e il tweed. Come i cibi sostanziosi, senza pretese di nouvelle cuisine, ma solidi, coi piedi per terra. Come il craft! Mamma mia ho fatto una scorta di materiali che qui in Italia se li trovo li pago una cifra! Tanto che ho dovuto spedire per posta la guida e altro materiale per paura di superare il peso consentito per il bagaglio a mano (imparare: la prossima volta, fare il check-in per il bagaglio da stiva al ritorno!)
Ecco qualche immagine di questi due giorni spettacolari: il primo un po' nuvoloso, il secondo che è iniziato con una mattinata dorata dopo l'acquazzone della notte.
...le insegne dei pub...


... le famose Rows...



... spettacolari colori autunnali....

...qualche simpaticissimo incontro.



Non vedo l'ora di tornare a scoprire qualche altro angolo di questo bellissimo Paese!

Alla prossima!