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domenica 6 novembre 2016

Per non dimenticare

Giusto di ritorno da una delle visite che da tempo avevo in mente di fare: quella al Memoriale della Shoah di Milano.
Forte, molto forte, ma va fatta. Sono molto contenta di aver visto famiglie con ragazzini: bisogna che i ragazzi sappiano. Per combattere, oltre all'ignoranza, anche l'indifferenza che purtroppo ancora suscita l'argomento.
Binario 21
Il binario 21 (che poi non è il 21 ma ormai è 21 nell'immaginario collettivo), che dal piano terra della stazione centrale assemblava i treni carichi di ebrei - e non solo - che venivano da qui trasportati ad Auschwitz o Birkenau.

Il cartello "vietato trasportare persone" è ancora l'originale (risale a prima del periodo fascista, quando questa parte della stazione era dedicata al carico/scarico dei treni merci) e resta lì appeso, beffardo.


"... Qui ci attendeva il treno e la scorta per il viaggio. Qui ricevemmo i primi colpi: e la cosa fu così nuova e insensata che non provammo dolore, nel corpo, né nell'anima. Soltanto stupore profondo: come si può percuotere un uomo senza collera? [..] Ecco dunque, sotto i nostri occhi, sotto i nostri piedi, una delle famose tradotte tedesche, quelle che non ritornano. [...] Vagoni merci, chiusi dall'esterno e, dentro, uomini, donne bambini, compressi senza pietà, come merce di dozzina, in viaggio verso il nulla, in viaggio all'ingiù, verso il fondo. Questa volta dentro siamo noi..." (P. Levi)

Andateci. Credo stiamo attraversando un periodo difficile, in cui stiamo scendendo pericolosamente lungo una china che termina in un diffuso sentimento di "disumanizzazione" di certa parte dell'umanità. In cui guardando le masse di disperati non vediamo la loro sofferenza e la loro umanità straziata, ma semplicemente dei numeri. Ecco, la visita di oggi mi ha ricordato, una volta di più, quanto sia difficile essere, e comportarsi, da uomini.

sabato 22 dicembre 2012

One would expect....

Uno si aspetterebbe un po' di collaborazione in questo periodo dell'anno, no?
Soprattutto quando la tua casetta deve ospitare la famiglia al completo! E così, mentre uno lava i pavimenti, spolvera, pulisce i lampadari e i quadri, lava le tende, passa la cera sulle porte, stira, cerca di mettere un po' di ordine nella montagna infinita di crafting materials (leggi stoffe, carte, filati, bottoni, adesivi, nastrini ecc...) e butta in forno un apfelstrudel, l'altro cosa fa?
Ecco cosa fa!
Che ingiustizia!!!!
Lazy Orange Cat
  
One woul expect a little bit of collaboration in this period of the year, wouldn't he?
Especially if your little home has to welcome the entire family! So while one washes the floors, dusts all the furniture, cleans the chandeliers and the pictures, washes the curtains, splashes some wax on the  doors, irons, tries to put some order in the infinite amount of crafting materials and throws in the oven an apfelstruder, what does the other one do???
Here it is, what he's doing!
That's completely unfair!!!


In ogni caso, tanti auguri da Gatto Arancione (e dalla Strega): temo che nei prossimi giorni il blog sarà l'ultimo pensiero.
Questa è l'immagine che vi voglio lasciare per questo S. Natale: fa parte di uno dei portali del nostro Duomo.
Auguri per un Natale sereno e un Felice Anno Nuovo!

Nativity (Milan Cathedral)


Anyway, our best wishes from the Orange Cat (and from the Witch too): I fear in the next few days the blog will be the last of my thoughts.
This is the picture I want to share with you this Christmas: it comes from one of the Milan Cathedral's doors.
May you all have a warm and cozy Christmas and a very happy New Year!

venerdì 7 dicembre 2012

I love Milano - S. Ambrogio

Oggi è S. Ambrogio, patrono della mia bella città. Quindi, come da tradizione, visita alla Fiera dell'Artigianato, tra acquisti e assaggi.
E all'uscita... la neve!

Ma vista la ricorrenza di oggi, mettete un bel paio di stivali che vi porto a visitare la Basilica di S.Ambrogio, una delle più belle chiese romaniche d'Italia!
Si trova in piazza S.Ambrogio (!) raggiungibile con la metropolitana e l'ho visitata un pomeriggio di questa torrida estate: faceva così caldo che i turisti erano veramente pochi e ho trovato refrigerio nel silenzio e nell'ombra della chiesa.

Today we celebrate the patron Saint of my beautiful city: S. Ambrogio. So it is tradition that I go and see a World Craft Market, held every year at the beginning of December, spending my time between purchases and food tastes.
And at the exit... we found the snow!

But considering the today celebration, let's wear a pair of warm boots that I take you with me to visit the Basilica of S.Ambrogio, one of the most beautiful romanic churches af all Italy!
It is in S. Ambrogio square (!), where you can go by underground and I visited it one afternoon of the last hot summer: it was so terribly hot that only a few tourists were hanging around and I found some relax in the silence and shadow of the church.

E' stata edificata alla fine del 300 per volere di S. Ambrogio e presenta una struttura tipica delle basiliche del nord Italia: una ampia facciata con tetto "a capanna" preceduta da un portico. Il materiale di costruzione è il mattone rosso, tipico dell'area lombarda.
La facciata sembra ricamata da una serie di piccoli archetti bianchi che si ritrovano anche lungo il portico che crea una via di fuga verso la facciata stessa: lo sguardo è inevitabilmente portato verso l'ingresso. La facciata non è piena come altre chiese decorate solo da un rosone, ma occupata da due serie sovrapposte di logge.
Le colonne del portico, come anche quelle all'interno della basilica sono decorate da capitelli che riprendono i motivi dell'arte romanica (un bellissimo esempio è S. Michele a Pavia) come intrecci di rami, animali fantastici o meno. Anche il portale centrale è circondato da ricami di pietra.
Sono inoltre presenti due diversi campanili, ai due lati della facciata.
S. Ambrogio - portico and façade

S. Ambrogio -decorations surrounding the main entrance

S. Ambrogio -decorations surrounding the main entrance


S. Ambrogio - capitals
  
It has been built at the end of the fourth century a.C. by will of S. Ambrogio and it presents the typical structure of the basilicas in Northern Italy: an ample hut façade preceeded by a portico. The building material is the red brick, typical of the romanic in Lombardy.
The façade seems to be embroidered by small white arches that continue also along the portico which creates a perspective: the eye of the viewer is inevitably conducted to the main entrance. The façade is not "solid" and decorated only by a rose window, but it is occupied by two floors of loggias.
The colums in the portico, as well as those in the interior are decorated by capitals which present all the typical themes of the romanic art (one beautiful example is  S. Michele in Pavia): branches, vegetation, immaginary beasts and real animals. The main entrance is surrounded by stone embroidery too.
There are also two different bell towers, at the two sides of the façade.


S. Ambrogio - capitals


S. Ambrogio - capitals
L'interno è molto semplice e arioso e nasconde tre tesori: un'arca in pietra completamente scolpita, costruita su un sarcofago paleocristiano; una struttura che racchiude l'altare, in oro, capolavoro di oreficeria del periodo carolingio e una piccola cappella laterale, il Sacello di San Vittore in Ciel d'Oro, completamente coperta da mosaici di stampo bizantino, tra cui la cupola in oro simili a quelli delle basiliche di Ravenna.




S. Ambrogio - Sacello di S. Vittore in Ciel d'Oro

The interior is very simple and airy and it hides three treasures: the first one is a completely sculpted stone arc, built on a paleochristian sarcofagus; the second one is a golden structure that surronunds the altar, which is a materpiece of the Carolingian goldsmith's art. The third one is a small lateral chapel, called Sacello di San Vittore in Ciel d'Oro, which is completely covered by byzantine mosaics, like the ones you can find in Ravenna, of which the dome is all gold!

E' una basilica bellissima, a mio parere (io amo l'arte medioevale) che racconta anche tre leggende. La prima riguarda il serpente di bronzo presente all'interno della chiesa: sembra che il giorno in cui ci sarà la fine del mondo prenderà vita e scenderà dalla sua colonna. La seconda è un mistero: sia all'interno che sulla facciata sono presenti strane scacchiere formate da tesserine colorate. Nessuno sa cosa significhino.
L'ultima invece riguarda un'altra colonna, ma all'esterno della basilica: una colonna bianca nella quale ci sono due buchi piuttosto in basso: si dice che siano stati fatti dalle corna del diavolo stesso, irritato con S. Ambrogio!

It is a wonderful basilica, in my opinion (I love the medieval art and architecture)  which also tells three legends. The first one is related to the bronze snake inside the church: they say that on the very last day it will take life and get down from its column. The second one is still a mystery: both in the inside and on the façade there are some chessboards, made of small red and white teals. No one knows their meaning...
The last one is about another column, this time outside the church: a white column with two holes at the bottom: they say it was the devil himself, with his horns who made them, angry with S. Ambrogio!


S. Ambrogio - Snake column

S. Ambrogio - chessboards
S. Ambrogio - Devil's column
Bello il nostro giretto di oggi?? Ora ci vuole proprio una bella tazza di tè...
Alla prossima!

Did you like our walk? Now it takes a warm cup of tea....


domenica 23 settembre 2012

I love Milano - Art Nouveau (1)

Mi aspettano settimane di fuoco. In questi giorni in cui ho trascurato il mio povero blog, nonostante i buoni propositi, ho iniziato a porre le basi per una futura possibile svolta di vita (in campo lavorativo!). Il futuro è assolutamente incerto, ma in questi mesi ho riflettuto parecchio e ho potuto finalmente fare chiarezza sui miei obiettivi e le mie aspirazioni. Il cambiamento mi spaventa, e molto, ma forse sono in una condizione fortunata perchè il cambiamento è in un certo senso obbligato. Vedremo cosa ci porterà la nuova stagione. Speriamo che i semi che seminerò quest'inverno la prossima primavera sboccino in fiori meravigliosi!

Così, ho pensato che oggi vi porto con me in un meraviglioso angolino di Milano: ua zona piena di bellissimi edifici decorati secondo lo stile Art Nouveau. La mia amica Francesca mi diceva che ha letto una bellissima descrizione di Milano, che rispecchia pianemente il cartattere della mia città: ha una bellezza simile a quella dei giardini giapponesi, riservata e nascosta, curata con orgoglio nell'intimità della casa, non esibita con sfacciataggine e cattivo gusto.

La nostra meta di oggi è un piccolo quartiere alle spalle del famosissimo corso Buenos Aires,  proprio in fondo, vicino alla fermata di Porta Venezia. Basta spostarsi un po' dalla confusione chiassosa dello shopping low cost milanese per entrare in un angolo inaspettato, elegante e sorprendente.
Tutta la bellezza del luogo è rappresentata dal palazzo di via Malpighi 3: guardate che decorazioni! Che colori, che forme! Chi se lo aspetterebbe a Milano?? La facciata è diventata una tela, ogni spazio libero dagli elementi strutturali (le finestre, il cornicione...) è diventato spazio da decorare. Le piastelle colorate avvolgono l'occhio di chi guarda questa casa e lasciano increduli.

Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)

Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)
Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)
Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)
Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)













Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)
Proseguendo lungo la stessa via si trova un'altro palazzo finemente decorato, questa volta invece con il materiale di costruzione, il cemento. Sulla facciata si aprono medaglioni, si rincorrono figure, si avvolgono rami e foglie. Uno spettacolo. All'interno poi si apre un cortile chiuso da un bel cancello in ferro battuto decorato con rose e volute (guardate anche solo la luce dell'ingresso) e un palazzo signorile in cui si ripropongono gli stessi elementi decorativi sulla balaustra delle scale, sui soffitti, sulle porte interne... Uno degli appartamenti è visitabile su appuntamento: già segnato in agenda!


Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)









Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)
Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)
Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)

Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)

Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)

Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)

E poi ancora, camminando con il naso all'insù tra le viette intorno, ecco che lo stile del quartiere è continuamente sottolineato dalle mille forme dei balconi in ferro battuto, che riprendono i motivi caratteristici dell'art nouveau, più floreali e morbidi, ma anche dell'art déco, dello stesso periodo, un po' più geometrica e squadrata.


Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)
Milano, Art Nouveau (v. Malpighi)












Milano, Art Nouveau (v.le Premuda)

Milano, Art Nouveau (v. Sirtori)
Milano, Art Nouveau (v. Sirtori)





 Abbiamo camminato parecchio, oggi, anche se non sembra, così vi lascio a riposare un po' i piedi stanchi, ma non troppo: la prossima volta andiamo a visitare un altro splendido palazzo liberty: quello che ospita l'acquario civico....

Alla prossima!


I think I'm going towards a very rough time!. In these last days in which I neglected my poor blog, contrary to my good intentions, I started to build a possible future change of life (only in the working field!). My future is completely uncertain, but the spring and summer months gave me the chance to think a lot and to set clearly some of my goals and ambitions. Changing scares me a lot but maybe I'm in a lucky situation: I can only change, I have no other way. Let's see what the new season brings and if the seeds I'm sowing this winter will bloom into wonderful flower next spring.
 So I thought to take you with me today in a wonderful little corner of Milan: an area full of  Art Nouveau decorated buildings. My friend Francesca told me she once read a beautiful description of Milan, which reflects completely the  style of my city: it has a beauty similar to the japanese gardens, hidden and discrete, cultivated with pride in the intimacy of the home, and not exhibited with bad taste.
Our destination today is a small neighborough just beyond the famous "corso Buenos Aires", at the end, next to the metro station of Porta Venezia. It's enough to move a little away from the noisy chaos of the Milan low-cost shopping centre to find out an unexpected, elegant and surprising corner.

 The beauty of this place is summarized by the building in via Malpighi 3: just look at the decorations! Look at the colours, at the shapes! Who can expect this in Milan?? The façade had transformed into a canvas, all the space free from the elements such as the windows or the frame roof has become space to be decorated. The coloured tiles embrace the eye of who's admiring this building and leave him unbelieving.
Proceeding on the same street there's another finely decorated building, but this time the artist has played with the constructing material: cement. On the façade there are medallions, figures follow each other, branches and leaves do embrace one another. Wonderful. Inside there is a courtyard closed by a beautiful fence made of iron and decorated by roses and curves (just look at the lamp in the entrance!) and an elegant palace in which the same decorative elements are used again on the stairs, on the ceilings, on the wooden doors... One of the apartments can be visited by appointment only: it's already in my short term agenda!
And then, walking with your nose upwards, in the small streets all around, the style of this neighborough is underlined by the many shapes of the iron balconies, some in the art nouveau style, with flowers and soft curves, some instead in the art déco style, of the same period but much more geometric.
We have walked a lot, haven't we?Although we don't feel it, it's time to give some rest to our tired feet. Not too much, because next time we are going to visit another splendid liberty building: the ome which hosts the Milan aquarium.

Seee ya!





venerdì 17 agosto 2012

I love Milano: S. Cristoforo sul Naviglio

Oggi vi porto in un'altra chiesetta di Milano, lontana dal centro e nonostante sia in una zona di grande passaggio, generalmente ignorata.
Sto parlando di S.Cristoforo sul Naviglio. Per chi non è di Milano, i Navigli sono un sistema di canali che nei tempi antichi attraversavano la città, erano navigabili e servivano come via di trasporto persone, merci e materiali. In seguito alla forte richiesta di urbanizzazione sono stati coperti. Oggi ci sono due Navigli, il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese che insistono nella zona sud-ovest della città dalla quale escono verso le campagne della "bassa". Sono noti per essere un'area di ritrovo per i giovani, con bar aperti tutta la notte, problemi di parcheggio (di sera sono solo pedonali) e forte inquinamento acustico.
Ecco, il via Lodovico il Moro, che costeggia il Naviglio Grande, in quella che era la via di accesso alla città, sorge una bellissima chiesetta romanica, raro esempio intatto (altre chiese romaniche di Milano sono state pesantemente distrutte con i bombardamenti della seconda guerra mondiale e poi ricostruite) di questo stile architettonico e artistico. E inaspettata oasi di pace.
S. Cristoforo, facciata
E' costituita dalla fusione di due chiese una più antica, a sinistra, circa del 1200, forse costruita su un tempio pagano e una più tarda (Cappella Ducale), circa dell'inizio del 1400 voluta da Gian Galeazzo Visconti come ringraziamento per la fine della peste che aveva sconvolto Milano. Le due chiese sono state poi fuse in una sola struttura, ma guardandone la facciata è possibile riconoscere i due edifici distinti, sebbene entrambi realizzati nello stile romanico lombardo e utilizzando il mattone rosso, segno distintivo dell'arte romanica di quest'area geografica.



Portale chiesa antica (1200)
La chiesa antica ha un portale contornato da colonne in cotto e sormontato da uno splendido rosone, in cotto anch'esso, mentre la Cappella Ducale presenta un portale dalla forma più gotica, con l'apice dell'ogiva che inizia ad allungarsi verso il cielo, segno inconfondibile della tendenza spirituale che ha modellato l'arte gotica.



Portale Cappella Ducale (1400)





Sopra a ciascun portale, gli stemmi della città e del casato dei Visconti (il celebre biscione, simbolo di Milano).

Stemmi di Milano
L'interno è buio e ombroso. Sulle pareti sono presenti numerosi affreschi, purtroppo solo parzialmente intatti. In parte sono stati aggiunti con i rimaneggiamenti avvnuti nella chiesa nel corso del '300 (parte antica). Altri invece sono cinquecenteschi. Purtroppo la luce non era ottimale per fare delle foto decenti di questi ultimi.... peccato!


Affreschi

Completa la chiesa un bel campanile, una torre quadrata con copertura conica, forse l'unico esempio a Milano con questa forma.
Ecco la mia passeggiata in un torrido pomeriggio di agosto, nel silenzio del Naviglio altrimenti frenetico, con la chiesa che si specchia placida nelle acque del canale. Veramente, un momento di pace.

S. Cristoforo sul Naviglio



lunedì 23 luglio 2012

I love Milano - San Maurizio

Milano è brutta? Ma fatemi il piacere!
Mi arrabbio sempre quando sento gente che denigra per partito preso la mia città. Come il Trentino è SOLO un susseguirsi di valli incantate con gerani rossi e mucche felici che pascolano, come Napoli è SOLO una città allegra, accogliente, piena di gente generosa, solare e pizza fantastica, ecco, Milano nell'immaginario collettivo è SOLO tristezza, nebbia, gente isterica e frettolosa.
Ma stiamo scherzando????
OK, lo so anche io che il clima, i colori e i profumi di Milano sono molto diversi da quelli di Palermo o Firenze, ma sono anche stanca di sentire questi commenti poco generosi nei confronti di una città che invece ha un ricchissimo passato, molti monumenti, opere d'arte che il mondo ci invidia (avete idea della coda che c'è sempre per visitare il Cenacolo di leonardo da Vinci???), soprattutto detti da gente che non è di Milano e che Milano la conosce poco e ancor meno ha intenzione di  scoprirla.
Allora ho pensato di approfittare della mia estate milanese (le mie vanze in Turchia sono purtroppo ormai un ricordo) per farvi fare un giro virtuale insieme a me in questa splendida, elegante e misteriosa città.
Certo, perchè mentre in altre città tutti i monumenti e i particolari degni di nota sono lì, pronti da vedere e "consumare", a Milano bisogna andarseli un po' a cercare, nelle viuzze che nessuno degna di uno sguardo, tra le fronde degli alberi nei vialoni freschi o in case e chiese che sono un po' degli "scrigni" e nascondono gioielli preziosi.
Oggi vi porto a San Maurizio. Iniziamo da qui perchè è una delle chiese che amo di più. E la gente non sa quanto sia incantevole! Innanzitutto dov'è: all'inizio di Corso Magenta, di fianco al Museo Archeologico (ebbene si, anche Milano ha un museo archeologico) che è stato realizzato proprio nel chiostro del monastero.
S. Maurizio (Milano),  facciata
Facciata  barocca, semplice, di colore chiaro: passa inosservata. Ma basta aprire il portale (la chiesa al lunedì è chiusa, gli altri giorni no) per trovarsi immersi in un tripudio di affreschi di Luini che coprono letteralmente ogni cm quadrato delle pareti, delle colonne, delle strutture portanti, del soffitto ecc...
Affreschi eleganti, con tratti in alcuni casi leonardeschi, con figure di sante e martiri dai cui volti irradia serenità. Le storie della vita di Gesù. Il soffitto che con i suoi intrecci richiama gli intarsi delle finestre nelle cattedrali gotiche di mezza Europa (Duomo di Milano in testa).
E questa è la prima parte della chiesa, in quanto si trattava di un monastero per figlie appartenenti alle più famose e ricche famiglie della città, quindi oltre il transetto si apre la chiesa del convento, non accessibile all'epoca al pubblico.


 Ora si può visitarla e anche da questa parte non c'è un millimetro libero dagli affreschi. Le pareti però sono coperte dagli scranni del coro, in legno scuro e dal meraviglioso organo, quindi gli affreschi sono solo nella parte alta. In un angolo nascosto, anche Noè che riempie l'arca con tutte le specie animali: interessantissimo bestiario di epoca rinascimentale, con gli unicorni dai bianchi corni splendenti.

Guardate un po'... cosa vi sembra?
E' facile rimanere con il fiato sospeso di fronte a tanta ricchezza decorativa,che però non sconfina mai nel cattivo gusto, nel "troppo". L'eleganza di volti e gesti prevale su tutto.


S. Maurizio (Milano), interno
S. Maurizio (Milano), interno

S. Maurizio (Milano), interno
S. Maurizio (Milano), interno
S. Maurizio (Milano), interno

Dopo tutti questi colori, state ancora pensando alla "grigia" Milano?


martedì 22 dicembre 2009

saluti da Narnia

Ieri a Milano è stata la giornata della "grande nevicata".
A dire il vero aveva già iniziato venerdì pomeriggio, con convinzione ma poca costanza (infatti sabato non ci sono stati problemi). ieri invece, a partire dal pomeriggio i fiocchi di neve sono scesi senza interruzione fino a notte fonda.

Mi piace la neve.
Anche se causa problemi e ritardi, mi piace.
Gli autobus hanno ovviamente subito rallentamenti ma per fortuna abito abbastanza vicino al mio ufficio, quindi metà della strada l'ho fatta a piedi. Mi sembrava di camminare in un mondo a parte, davvero sembrava di essere a Narnia. la neve era alta e si affondava, e ogni passo era una spruzzata di neve biaca e soffice. Mi sembrava quasi un delitto rovinare la superficie liscia e compatta....


Mi rendo conto che possa essere un problema per molti, ma non capisco l'isteria collettiva che paralizza Milano ad ogni pioggia o neve. Siamo tutti così egoisti da non renderci conto che un piccolo sacrificio di ciascuno (leggi: prendere i mezzi pubblici) evita l'ingorgo stradale in cui siamo comunque tutti coinvolti? se girano solo gli autobus, non ci dovrebbero essere ritardi!

Comunque sia, amo la neve. La luce che filtra dalle finestre assume una sfumatura dorata, non è il bianco abbagliante ma la luce dei lampioni stemperata sulla superficie della neve crea un alone caldo. I suoni spariscono, come per magia. E' tutto morbido, ovattato, le macchine avvolte nello zucchero filato.

Sul balcone, impronte a forma di zampette....

Mi piace.