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venerdì 13 agosto 2010

In partenza!!

Ora sono davvero in partenza!
Domani mattina volo verso Madrid, quindi questa mattina è trascorsa negli ultimi preparativi.

Non so perchè ma ultimamente quando sono lì lì per partire, mi vengono un blocco e un'agitazione che non capisco e continuo a rimandare le cose fondamentali, tipo riempire la valigia.... mi perdo via in cose che non servono e lascio passare tempo prezioso....
Saranno gli effetti della vecchiaia?
Comunque, prima di partire, approfitto per postare le ultime cosine che ho preparato:



un'insegna di benvenuto da parte del Gatto Arancione, con uno splendido bottone in legno "home sweet home" e il famoso regalo per la mia amica, un pannello Lizzie Kate imbottito, da appendere.



Sono veramente di corsa, quindi... buone vacanze a tutti!

sabato 7 agosto 2010

Borsa-origami!

Ebbene, sono alle prese con la valigia anche io.
Partirò la prossima settimana per la mia sospirata vacanzina in Castiglia.

Diverse persone mi hanno chiesto perchè proprio la Castiglia, abbastanza sorprese per la mia scelta, come se "Spagna" debbe per forza essere sinonimo di "Costa del Sol". Beh, per me le vacanze sono altre: non amo particolarmente il mare, cioè, non che non mi piaccia, ma in spiaggia mi annoio, non riesco a stare lì sdraiata e veder scivolare via i miei preziosissimi giorni di ferie, che invece riempirei di visite a posti che chissà se rivedrò mai. Così quest'anno, me ne andrò nel cuore della Spagna medioevale, insieme all'amica Rosaria.
L'itinerario è questo: volo su Madrid e poi Todedo, Segovia, Avila e Salamanca, con una puntatina finale a Madrid, a rivedere il Prado, che due anni fa ho visto un po' troppo di corsa per i miei gusti e il Thyssen-Bornemisza.
Il programma è fitto e interessante, speriamo che il caldo torrido non ci freni troppo!
E quindi sto iniziando a pensare alla valigia. E si propone il solito dilemma: che cosa porto e che cosa lascio? Considerando le nuove restrizioni sui bagagli a mano è indispensabile volare leggere e pratiche. Vista l'esperienza dell'India, eviterei di imbarcare la valigia.... costa quasi come il biglietto aereo andata e ritorno e magari me la perdono di nuovo! Solo che adesso si può portare una borsa sola, anche un marsupio non è più concesso! E allora la mente deve trovare qualche strategia ingegnosa per poter far stare tutto in un microscopico trolley, che tra l'altro non deve pesare più di 10 kg.
Visto il clima che ci sarà, magliette e bermuda vanno più che bene e non occupano tanto spazio. Sono altre le cose che occupano... tipo le borse. Vuoi andare in giro sempre con la borsa "da viaggio" (cioè con la borsa pratica e resistente che deve contenere l'indispensabile per affrontare una giornata di turismo: macchina fotografica, guida turistica, portafogli, occhiali da sole, coprispalle o foulard nel caso si visiti qualche chiesa, bottiglietta d'acqua.....)?? Certo che no! Alla sera, quando la nostra vanità impone una gonnellina più carina, o un vestitino per una cena in un ristorante ci vuole la borsa adatta. Ma nel trolley non c'è proprio più spazio....
Così ho trovato questa idea grandiosa, giracchiando un po' sul web: una borsa-origami! Non richiede cuciture ma solo piegature e nodi!
Si può fare con qualsiasi stoffa (basta che sia un po' leggera), come ad esempio un vecchio foulard della mamma o nonna ma che ora non si usa più ma spiace buttarlo, un ritaglio di shantung di seta.... basta che sia quadrato!

Lo spazio che occupa in valigia è minimo e all'occasione si trasforma in una splendida borsetta da sera, senza bosogno di ago e filo! Ecco come fare. Io ho usato un quadrato di cotone nero (pratico, va con tutto!) di un metro per un metro ed è veramente semplice: è più complicato spiegarlo che farlo!!
Ecco il quadrato di stoffa: inizialmente piegarlo a metà (con il dritto della stoffa verso l'interno) a formare un triangolo.



Poi prendere uno dei capi alla base del triangolo e portarlo verso il vertice, e fare un nodo.

Fare lo stesso dall'altro lato.
Ecco quello che si ottiene:


A questo punto rigirare la stoffa, in modo che i due nodi siano all'interno e spingerli verso il basso, verso la base della borsa. Poi piegare la borsa su sè stessa, in modo che le due arricciature che si sono formate siano sul davanti e sul dietro.

Tirare un po' la stoffa, in modo che assuma una bella forma e fare un nodino in alto, ai due capi.
Ecco la vostra borsetta! Personalizzabile naturalmente con una bella spilla per abbbinarla al vestito!


Facile no??
Alla prossima
vale

mercoledì 21 luglio 2010

tra blumi e filzuoli

Mamma mia quanto tempo che non scrivo nulla!
perdonatemi, miei lettori e non abbandonate questo povero blog....
e' che ultimamente sono stata assorbita completamente dal lavoro (e lo sono/sarò ancora per un po'....). Al di là dell'impegno vero e proprio, esco dall'ufficio alle nove e devo tornarmene in quel di Milano circa 40 minuti in macchina, sempre se non ci sono code in tangenziale ed autostrada....
Tra il lavoro e il caldo sono completamente stremata: è un po' di tempo quindi che non lavoro più.

O meglio.... sto preparando un regalo di compleanno, che essendo lunghetto mi porta via parecchio tempo, ma siccome è una sorpresa, non posso postare ancora le foto!
Che pasticcio!

sto anche preparando un paio di set di tovagliette da colazione, ho trovato un bordo con.... il gatto arancione! doveva essere mio. come al solito sono lì pronte... basta solo rifinire il bordo.
E poi ho anche in mente un'altra cosina, per raccogliere tutti i braccialetti sparsi..... ma quando troverò il tempo per cucire un po'?

spero presto anche se l'idea di accendere la macchina in queste sere così calde mi spaventa.

Torniamo al titolo di questo post... non sono impazzita per il caldo!
i blumi sono ciò con cui devo confrontarmi quotidianamente in acciaieria (anche se la prima volta ho pensato al mondo di Harry Potter.....)
i filzuoli, invece, sono dei fantastici campioni di filato, di cui ho fatto una mega scorta grazie al mio amico Ale che lavora in un'industria tessile e mi ha portato una borsata enorme di quello che a loro non serviva più. Meravigliosi fili colorati, argentati, brillanti, di lana, con le paillettes, ritorti, a cordone..... bellissimi per ricamare o per fare delle cosine piccole piccole per le bambole delle bordure.... spero di iniziare ad usarli presto. Per il momento.... faccio i gomitoli!

a presto!

mercoledì 16 giugno 2010

progettini velocissimi!

Come al solito sono di corsa!
Che novità!
E quindi ho poco tempo per aggiornare il blog, anche se il pensiero "sarebbe pure il caso di scrivere qualcosa..." è sempre lì, in un angolino della testa.

Ecco allora un altro progetto di recupero: una noiosa cornice bianca, vivacizzata un po' per contenere uno degli ultimi ricami (Lizzie Kate anche lui!)


E poi un paio di pochettine (è in arrivo anche il portacellulare coordinato), una variazione sul tema borsa con colori estivissimi e qualche spilla, nuova concezione (anche queste nate per recuperare quei pezettini di nastro e di stoffa che avanzano...)




Ed infine, ecco il mio giglio rampicante indiano (non viene dall'India però!) che è il terzo anno che in estate colora il mio balcone.
quest'anno ha fatto un fiore solo, ma magari ne farà altri. e siccome è bello seguire la sua apertura, mi sono impegnata e l'ho fotografato durante la "schiusa": ecco in tre giorni la sua metamorfosi!
a presto!

martedì 18 maggio 2010

Riciclo e recupero

... io non butto via mai niente!
Me ne sono accorta quando ho traslocato e sono venuta a vivere da sola, quante cose accumulo! Non ho mai la forza di separarmi da tutto quanto è stato un ricordo, per quanto veloce. Le carte d'imbarco dei voli che ho fatto, qualche libro ad illustrazioni di quando ero piccolissima, il portachiavi che avevo attaccato allo zaino alle medie, bigliettini... ognuna di queste piccole cose mi catapulta in altri momenti, posso quasi sentire il profumo di quelle primavere lontane.
Tutto questo, anche se può sembrare poetico, ha come risultato una enormità di cianfrusaglie a cui devo trovare posto.
Ed è lo stesso anche quando lavoro: rimangono sempre quei ritaglini di stoffa, quegli angolini di carta colorata, quei pezzettini di nastro, che come direbbe il sarto di Gloucester "bastano solo per una marsina per topi".

Ebbene, anche queste cose un po' inutili a volte riescono a rinascere.

Ecco allora un fiore per decorare pacchettini o biglietti di auguri, realizzato con una carta da pacco un po' stropicciata: accartocciandola ancora un po' si crea un ell'effetto volume tra uno strato di petali e l'altro.


Un altro di questi fiori, insieme a un ritaglio di carta adesiva e a un nastro lilla ha dato un nuovo volto ad una scatola per scarpe di cartoncino ancora in ottimo stato ma decisamente anonima. Non ho ancora deciso a cosa destinarla, ma senz'alro custodirà qualche attrezzo o materiale per i miei lavoretti.




Uno scopo preciso invece l'ha trovato questa vecchia cassetta da pesca di mio papà: marrone e beige era decisamente triste. L'ho dipinta quindi con uno smalto spray lilla e l'ho decorata con un pizzo bianco recuperato ad una svendita di nastri e con un fiore che aveva fatto qualche anno fa la mia mamma. Indovinate? adesso invece di ami e fili da pesca contiene tutti i miei nastri in raso e stoffa! Eccola in versione pre e post-restyling: non è una meraviglia?



Altro progetto di recupero: questa borsa di paglia anzianotta, alla quale aveva iniziato a staccarsi un manico. L'ho riparata con la colla a caldo e ho aggiunto una spilla a fiore: perfetta per quest'estate.




Tra le nuove creazioni, invece, ecco un'altra borsetta, sempre tratta dal pattern di Made by Rae, ma ingrandita per le mie esigenze (come fa la gente ad andare in giro con borse minuscole???). L'esterno è una stoffa pesante di Ikea mentre l'interno e le girandoline sono realizzate con stoffa da quilting bianca a pois rossi.



Ed infine, ecco i miei primi fiori in organza! Tutti fatti con avanzi di organza recuperata dalla mamma. Pensavo di comprare delle basi per spille e attaccargliele dietro e poi via! pornti a decorare all'ultimo istante una borsa, il bavero di una giacca, una cintura, un vestitino....

mercoledì 12 maggio 2010

un salto veloce a Ravenna

Finalmente, dopo mesi che lo aspettavo (ci avevamo provato anche a dicembre) ecco il mini week-end a Ravenna, città che volevo vedere fin da quando sui libri di scuola studiavamo la storia dell'arte - e non si può prescindere da questa meta.
Il tempo ci ha graziato, faceva anche ragionevolmente caldo (a Milano ha ricominciato a piovere e abndrà avanti ancora alungo sembra... sigh....) e il B&B che abbiamo trovato è stata una deliziosa scoperta: un palazzo molto signorile, arredato con gusto e decisamente comodo.

I mosaici sono mozzafiato: dal blu-verde di San Vitale, forse un po' troppo... troppo! al blu intenso e riposante di Galla Placidia e della cappella di Sant'Andrea, al verde chiaro e allegro di Sant'Apollinare in Classe.
E i due battisteri che ti fanno rimanere con il naso all'insù per cercare di carpire ogni minimo particolare e ti abbagliano con il loro oro.




Da ciascuno di questi capolavori fatti di minuscole tesserine emerge la solennità delle scene raccontate, nello sguardo fisso di imperatrici e santi c'è la storia che ti guarda.


La scusa ufficiale era anche visitare la mostra sui preraffaelliti: bella ma mi aspettavo qualcosa di più. Avevo in mente i dipinti che si dividono tra la solennità dei gesti e la dolcezza dei tratti di Dante Gabriel Rossetti e non ce n'erano molti... anche se la sezione dedicata alla copia del patrimonio artistico italiano non era proprio niente male.

La città in sè è molto piccola, raccolta e dall'aria vagamente british, che traspare dalle vetrine piene di quegli oggetti che arredano i cottage inglesi, dai colori tenui, dal negozio di cappelli old style, le marmellate arance e zenzero, i mille particolari che ricordano il mare...
Insomma, nel complesso è stata una bellissima scoperta, che ha riacceso la voglia di viaggiare e scoprire che in questo ultimo periodo, tra le preoccupazioni per il lavoro e le altre cose si era un po' affievolita...
A presto!


domenica 2 maggio 2010

Auguri piccolino!


Auguri, mio piccolo micio!


Oggi è il tuo terzo compleanno e da due anni e mezzo riempi e rallegri la mia casa silenziosa.

Cosa farei senza il tuo musino che alla mattina mi chiama per giocare prima di andare al lavoro?

Come sarebbe vuota la mia casa senza le tue corse pazze, i tuoi salti acrobatici, e le tue mille invenzioni per richiamare la mia attenzione!

Anche adesso, mentre scrivo (sei gelosissimo del pc!) mi sei sdraiato in braccio e mi guardi come per dire "smettila guarda me invece!"


Che gioia fin dalla prima mattina, in cui sei venuto ad accoccolarti sul mio cuscino facendo le fusa.

Che gioia ogni giorno, quando torno a casa e tu sei davanti alla porta, in attesa, e io non vedo l'ora di tornare a coccolarti!


Auguri piccino, che la tua vita sia sempre piena di pesciolini, gomitoli e coperte calde e morbide!