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giovedì 29 settembre 2011

Qualcosa di utile

Ieri è stata una giornata strana iniziata con l'avvistamento, all'interno del nostro cortile, di un bellissimo falco pellegrino. ?!? questi animali non dovrebber essere qui! E infatti il suo comportamento era abbastanza anomalo: se ne stava sul davanzale di una finestra guardando tranquillamente la gente all'interno, ma non spaventato o incuriosito: sembrava in attesa.




Dopo un primo contatto infruttuoso con la LIPU siamo riusciti a chiamare assistenza: è venuto un volontario dell'ENPA (l'Ente Naziona per la Protezione Animali) che ha catturato il falco (che a dire il vero se ne stava a bordo piscina....) e lo ha trasferito immediatamente all'oasi WWF di Vanzago, specializzata nella cura dei rapaci.

Il povero falco è piuttosto malconcio e domani forse si saprà quale sarà il suo destino.

Trovarsi a meno di un metro e fissarlo negli occhi è stato incredibile. Io amo da sempre i rapaci ed è stata un'esperienza unica.

Spero che ce la faccia, la nostra piccola mascotte!





Ecco, ieri ho sentito di aver fatto qualcosa di utile chiamando l'ENPA perchè intervenisse. E' sembrata una giornata bella, piena di qualcosa di vero.


E sto maturando anche un'altra decisione.... a casa mia un gatto già c'è e due non risucirei proprio a gestirli ma forse un'adozione a distanza... ho letto sul loro sito storie terribili di animali abbandonati, semplicemente sfortunati o sequestrati a padroni che li maltrattavano. Come si può pensare di fare del male ad un animale?

Certe cose mi stringono il cuore come non riesco a dirlo.

Non so, magari quest'anno che è stato caratterizzato da paure e sofferenze nella sua prima parte può concludersi con del bene: un gesto d'amore verso una creatura sfortunata e sola.

Oggi mi sento così.

Alla prossima!

mercoledì 21 settembre 2011

Nuovi acquisti

Las Vegas, città che reputavo poco interessante (almeno non da doverci passare 2 giorni!) mi ha invece sorpreso con un negozietto di materiale scrap ("Scrappin' Time").


Dopo un momento di confusione inziale, in cui vedevo troppe cose belle tutte insieme (che qui non trovo nemmeno a piangere), mi sono messa d'impegno e ho fatto una bella scorta di adesivi, carte, piccole decorazioni. Altro che outlet!



per me quello è stato il vero affare! E mi ha anche fatto pensare: se voglio fare cose belle, devo anche procurarmi i materiali adatti. E' inutile che cerco di adattare le cose che ho ad un progetto che ho in mente quando so che ci vorrebbe una cosa specifica (una carta, un adesivo, un nastrino!) il risultato inevitabilmente non è al 100%.

E allora ho fatto un giro su un sito che è una miniera di ispirazione e di prodotti, Etsy.




E questo è quello che ho comprato: dei fantastici cordini vintage, e 6 rotoli di washi tape, uno scotch giapponese fatto con una fibra di carta speciale, 3 in verde e 3 in marrone.

L'idea è utilizzarlo per fare delle cornici sulle mie pagine scrap, decorare oggetti..... e i cordini sono fantastici per dei pacchettini! Poi mi piangerà il cuore ad usarli!

Ho comprato anche una serie di adesivi di cui però al momento non ho una foto fatta bene.

Con uno scotch decorato simile, anche se in plastica lucida, ho fatto la cornice per due pagine del mio album dedicato ai viaggi, quelle che racchiudono le foto del percorso nell'America centrale e un po' country: lo scotch è a quadretti rossi e bianchi con un piccolo pizzo bianco. perfetto, no?



Inoltre ho anche acquistato 4 libri con modelli Tilda, le bambolone norvegesi un po' stilizzate e un po' romantiche. Sono mesi che le vedo, che le studio e finalmente mi sono decisa a comprare i modelli. Ora serve solo il tempo per mettersi a farle!



E domenica... fiera di hobbistica a Milano. Cosa si vuole di più?


Alla prossima!

venerdì 9 settembre 2011

La (quasi) normalità

Ed eccoci alla (quasi) normalità di settembre.



Ho sempre amato il mese di settembre che profuma di libri nuovi, matite di legno con le punte aguzze e inizia a tingersi di tutte le tonalità calde e dorate dell'autunno.

Quest'anno inizio il mese un po' in sordina, ancora ubriaca di tutte le immagini che hanno accompagnato il meraviglioso viaggio negli Stati Uniti e che sto cercando di far sedimentare nell'anima.

Non so ancora come definire quest'esperienza.

Stancante, di certo. Tre settimane, 6400 km, in 6 persone chiuse in una macchina che per quanto spaziosa, sempre macchina resta.

Esaltante, per il senso di libertà infinita che gli spazi immensi suggeriscono: dovunque spazi lo sguardo non si trova assolutamente nulla. Certo non dappertutto, ma le distese infinite del New Mexico mi sono rimaste impresse nel cuore.

Stupefacente, per la cordialità immensa di molta gente incontrata lungo la strada, soprattutto, se bisogna essere onesti, nella parte est e centrale mentre nell'ovest abbiamo trovato qualche reticenza in più. E di certo questo ci ha sorpresi molto, abituati come siamo all'immagine degli americani frenetici.

Appena riesco a far mente locale, vi mostrerò qualche immagine, anche se questa, una per tutte, è per me la sintesi di questo viaggio.


E ieri sera, dopo settimane di clado, stanchezza e pigrizia, ho tirato nuovamente fuori la macchina da cucire per confezionare un piccolo gufo per un'amica, che anche lei ama i colori autunnali.

Il modello è quello bella bravissima Countrykitty, un po' meno decorato del suo però.


Gli occhioni mi fanno impazzire e credo che li utilizzerò anche per dei gattini, di cui quest'estate ho trovato qualche immagine ispiratrice sul web.



E per non lasciare in sospeso chi mi chiedeva come procede il progetto "ordine craft room" ecco una delle novità: l'organizzazione dei materiali.

per quanto la bellissima scatola ex da pesca che avevo adibito a contenitore dei nastri mi piacersse molto, non era proprio del tutto comoda. Allora, con tanta pazienza per tagliare i supporti in cartoncino e un paio di scatole basse dell'ikea (e di chi se no?) ecco i miei nuovi porta pizzi e nastri. Molto meglio, no??


a presto!

giovedì 14 luglio 2011

Int'l cuisine week: giovedì, l'India

Chiaramente non poteva mancare questo stupendo paese e la sua meravigliosa cucina nella mia etno-carrellata!





Ero un po' scettica sulla cucina indiana, in realtà più che sulla cucina in sè (mi piace un sacco sperimentare) sulle condizioni igieniche che avrei trovato. In effetti ho visto cose che hanno ridimensionato un po' i miei standard di tolleranza e accettazione, ma con il cibo non ho avuto fortunatamente problemi.

E quindi allora questa sera, visto che fa ancora caldo e non me la sento di cucinare piatti troppo elaborati, ho preparato una insalata di formaggio yocca, cetriolo e curry e un kheer, che è un budino di riso profumato con cardamomo e pistacchi.




RICETTA (per 1)

250 ml di latte

1 cucchiaio di riso basmati

3-4 bacche di cardamomo leggermente schiacciate

una decina di pistacchi tritati

1 cucchiaio di zucchero

portare ad ebollizione il latte insieme allo zucchero, quando bolle aggiungere le bacche di cardamomo e abbassare la fiamma. Mescolare perchè il riso non si attacchi e lasciar bollire lentamente fino a che il latte non si è ridotto della metà.

Togliere dal fuoco e aggiungere lo zucchero e i pistacchi (lasciarnneun po' per la decorazione). Raffreddare e mettere in frigo almeno 4 ore. Prima di servire spolverizzare con i pistacchi rimanenti

Non vedo l'ora di tornare di nuovo in India, ma questa volta nella parte sud del paese: dopo aver percorso le strade dei maharaja, nelle città decorate con fiori ed intagli musulmani, voglio assaporare il sud indù, con i templi incredibili e colorati.

Paradossalmente, al posto del Taj Mahal che pure è splendido e davanti al quale sarei rimasta ore ed ore, quando penso alla "mia India" vedo il paesino di Orchha, con i cenotafi che spuntano dalla steppa, la passeggiata nella strada buia, illuminata con le lucine dei nostri cellulari e le mucche bianche che comparivano all'improvviso. Ecco era così che me la immaginavo, rurale e un po' decadente, abbandonata a sè stessa eppure bellissima, con i templi pieni di scimmie e il palazzo in rovina, con gli affreschi mervigliosi delle divinità indiane.


Non so se quasta settimana mi sta facendo bene.... non vedo l'ora di rimettemi in viaggio!!!!


Alla prossima!

mercoledì 13 luglio 2011

Int'l cuisine week: mercoledì, il Messico

Oggi è stata una giornata decisamente altalenante. Innanzitutto proprio fisicamente perchè non sono decisamente capace di camminare sulle zeppe (e si è anche rotto il cinturino!). E quindi ogni passo è una sofferenza! Imparerò mai?


Poi per varie cosucce che capitano nell'arco della giornata, fino all (magica!) chiusura con la prenotazione di due biglietti per Harry Potter: l'ultimo film esce venerdì! E quindi andrò con la sorella a vederlo. E poi, come recita la locandina, tutto finisce. Sigh.



Comunque questa sera, per ricreare un'atmosfera festaiola di metà luglio, ecco delle ottime tortillas mexicanas!





Il Messico è un altro luogo che ha nel mio cuore un posto speciale e vorrei andare a visitarlo il prima possibile. Sogno da sempre le piramidi a gradoni immerse per metà nella foresta, le distese aride piene di cactus, le case in terra rossa.... Spero di "assaggiarne" un pochino già quest'estate, nel New Mexico, Texas e Arizona. Non vedo l'ora!!!

Per ora mi accontento di imitare i piccantissimi piatti pieni di chili e fagioli rossi. Così questa sera, vai di tortillas!

O meglio, una sola tortilla, con nachos, salsa piccantina e per chiudere una macedonia fresca di frutta tropicale (ma quanto sto mangiando questa settimana???)





RICETTA (per 1)

1 hamburger

1 tortilla di mais /o 1 piadina

1/2 confezione di salsa piccante

formaggio filante.



Far scaldare la salsa in una padella, aggiungere la carne sminuzzata, salare e amalgamare bene. Quando è cotta riempire una tortilla, coprire di formaggio a pezzettini e rimettere in padella (o in forno) qualche minuto, fino a che il formaggio non si scioglie.

Enjoy!


Alla prossima!

martedì 12 luglio 2011

Int'l cuisine week: martedì, il Giappone

Oggi giornata minimalista.


Anche perchè per fare il solito tragitto di 10 minuti questa sera c'è voluta quasi un'ora con l'orario estivo dei mezzi!


E allora questa sera W il Giappone!




Non ci sono mai stata ma dopo aver visto la Cina l'ho messo nella mia lista di posti da visitare prima o poi. Mi affascina soprattutto il Giappone tradizionale, quello dei templi immersi nei boschetti. Della dignità serena e semplice della gente.


ma anche la "schizofrenia" del Giappone moderno, con la passione per le cose kawaii. Ogni tanto mi sento anch'io un po' così!

E allora questa sera cosa meglio di un piatto di sushi?


O meglio, i puristi mi correggeranno, ma non c'erano i famosi bocconcini di pesce crudo ma solo i maki ripieni di tonno, salmone e verdura.


Con salsa di soia e (non ho resistito) le "nuvole di drago" che sicuramente sono cinesi ma non so se magari sono sbarcate anche al di là del mare.

E per terminare una ciotolina di ciliegie, vista l'importanza di questo fiore per il popolo del sol levante!


La ricetta? ho barato ma l'ho comperato già pronto!!

Alla prossima!

lunedì 11 luglio 2011

Int'l cuisine week: lunedì, il Marocco

Da qualche parte ho letto che questa è la settimana della cucina internazionale.

E allora mi è balenata un'ideuccia.... perchè non approfittare di una stanca settimana di luglio per rendere omaggio alle varie cucine che con i loro colori e sapori rallegrano il mondo?
Oggi, lunedì, cominciamo con qualcosa di semplice e fresco: un bel cous cous marocchino!



la cucina del Marocco, che avevo tanto sognato prima di visitare questo paese, in realtà si è rivelata piuttosto monotona: dovunque abbiamo provato il famoso piatto tradizionale: il pollo con limone e spezie. Che per essere buono è buono, ma dopo due giorni inizia a stancare...

Una sera, in un ristorante allestito sotto una tenda berbera abbiamo mangiato un ottimo agnello alla brace con il cous cous.

La mia versione è più fresca, è un cous cous estivo, leggero e freddo.



RICETTA (per 1)

1/4 peperone rosso,

1/4 peperone giallo,

1/2 zucchina,

piselli,

ceci,

cipolla,

1 petto di pollo a pezzetti,

olio, sale, basilico,

1 tazzina di cous cous.

Innanzitutto ho pulito le verdure e preparato un soffritto. Ho aggiunto le verdure a dadini e dopo qualche minuto il pollo. Quando il pollo è stato cotto ho tolto tutto dal fuoco. Nel frattempo ho preparato il cous cous, seguendo le istruzioni della confezione (la mia diceva 1 tazza di acqua per 1 tazza di cous cous). Una volta gonfiato ho aggiunto un pezzettino di burro (o olio) per non far appiccicare i grani e ho unito le verdure. Infine ho guarnito con il basilico fresco.

Ha riposato una notte in frigo e quaesta sera era ottimo!

L'ho accompagnato con un piattino di fichi freschi.


Il Marocco mi ha sempre affascinato. Ho iniziato a sognare questa terra dall'alto della Rocca di Gibilterra, in Andalusia. E finalmente due anni fa, ho avuto modo di fare il classico tour delle città imperiali. E' una terra piena di fascino e di contraddizioni, con una spinta verso la modernità e per contro il peso di secoli di tradizioni che lo schiacciano.

Appena mi sarà possibile, visiterò anche il sud, con le kasbah che sorgono dalla sabbia e i colori intensi al loro interno, che spiaccano sulle tinte delicate delle mura e delle case.


Ah, che voglia di mettermi in viaggio!

Alla prossima!