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martedì 13 dicembre 2011

Polka dots and Christmas roses

La fabbrica degli elfi è instancabile in questi ultimi giorni prima di Natale (no, non è vero, si stanca eccome!).

Ogni giorno ce n'è una nuova. Questa mattima mi sono trovata a fare un elenco delle cose ancora da finire: mentre cucio quello, taglio quest'altro... poi assemblo... poi però rimane indietro quest'altro ancora.... e i bigliettini, dove li mettiamo??? e qualche gioiellino no? Ho in mente un paio di spille.... Credo che le vacanze di Natale saranno quanto mai meritate quest'anno!


E' che adoro lavorare, creare ogni giorno una cosa nuova, pensare, per ciascuna delle persone a cui voglio fare un regalino cosa farebbe piacere ricevere e intanto immaginare di farlo. E le persone in questione sono proprio tante! E' così bello indagare uno per uno i gusti, i colori, i materiali, gli stili.....

E così, mentre piano piano assemblo la borsa per la mia amica Marcella (se leggi, Marcella, non disperare, arrverà!) mi sono trovata in fretta e furia a tagliare/cucire/decorare queste piccole fatine o angioletti.



Anche loro sono un modello Tilda che non ho rimpicciolito: sono proprio piccoline così! Inizialmente il modello non mi aveva colpito tanto: visti gli abbinamenti di colori e fantasie sul libro sembravano tante piccole Marie Antoinette e mi sembravano poco adatte per il Natale. Poi però ho pensato: e con un abitino natalizio? e con due alucce impunturate di rosso? E siccome adoro i pois bianchi e rossi sono in tinta con la mia cucina, sono festosi, sono due colori che insieme sono meravigliosi, cosa c'era di meglio se non farne un bel po' con il loro abitino a pois? (o come dicono gli anglosassoni, polka dots!)

Un paio, invece, hanno il vestito rosso scuro con le rose di Natale stampate.

Le ho adorate una per una, mentre le preparavo e ora lasciarle andare via sarà complicato.... una però si è già sistemata nella mia cucina!

Ed infine, perchè chi nasce pigro, pigro resta., ecco il valido aiuto del gatto arancione in questo momento di super-lavoro. Ma vi sembra possibile????


Alla prossima (con gli angiolotti cicciotti)!

venerdì 9 dicembre 2011

Take'em as they come, baby

Bisogna davvero mantenere la calma, i nervi saldi, sfoggiare un sorriso e andare avanti come se niente fosse, anche se la vita ti riserva difficoltà che a prima vista hanno il potere di annientarti psicologicamente. Solo che se si consente loro di annientarci davvero, la battaglia è persa. Magari sarà persa comunque ma bisogna almeno provarci.
"Time and time again I've said thai I don't care
that I'm immune to gloom,
that I'm hard through and through
But everytime that matters all my words desert me
so anyone can hurt me
and they do"
cantava Madonna-Evita: mi sono costruita una facciata di durezza, di impermeabilità alla tristezza e alle difficoltà, ma quando serve davvero rimango muta e chiunque è in grado di ferirmi e lo fanno.
E' vero. Anche io nel mio piccolo cerco di nascondere le mie fragilità dietro alla forza delle dcose che so fare, amplifico i miei successi per rendermi forte e per dire a me stessa "vedi? sei riuscita a superare anche questa. Coraggio!" Ma non sempre è semplice.
Sono giorni decisamente strani, ma affidandosi sempre alle parole di una canzone, questa volta del "mio" Bruce "take'em as they come, baby", bisogna prendere le cose così come vengono.
Quindi... forza!

Comunque, pochi giorni fa era il mio compleanno e, oltre a commuovermi come faccio sempre di fronte alle manifestazioni di affetto e amicizia delle persone che mi stanno vicine, ho ricevuto due regali inaspettati: il primo è un gekino che da ormai due settimane ha deciso che il davanzale del mio bagno è un posto meraviglioso per vivere.
Se ne sta lì, si nasconde sotto un pezzo di plastica che ora non oso più spostare, passeggia avanti e indietro, dormicchia.... Eccolo il piccolo (veremente!) Geko lo Squartatore, come è stato prontamente ribattezzato da mio papà. Dicono che portino fortuna... certo a Milano sono molto insoliti. Ora spero solo che il famigerato gatto arancione non lo veda, altrimenti... addio geko!.
Il secondo è stato, proprio questa notte, il mio primo attacco di cervicale! Sono vecchia! Ora capisco la mia amica Betti, capisco la mia mamma, e tutti quelli che soffrono anche loro di cervicale. Al momento non ho dolori, solo delle grandi vertigini che mi fanno muovere al rallentatore. Pazienza, oggi era comunque una giorntata destinata a me e alla mia casa: rimanderò la pulizia di vetri e pavimenti (non mi sembra proprio il caso di salire sulla scala con le vertigini) e mi dedicherò a portare avanti più che posso i miei lavoretti di Natale, così, a brevissimo, potrete vedere qualche scorcio della fabbrica degli elfi. L'elfo arancione ovviamente fa disastri, si diverte come un matto tra nastri bottoni e stoffine e io... beh mi diverto anche io!

Forza, mani, correte veloci che arriva Natale!
Alla prossima!

mercoledì 30 novembre 2011

venerdì 25 novembre 2011

come promesso

Come promesso, ecco qualche immagine dei lavori che sto facendo
Ormai mi sono lanciata con le bambole Tilda, sono una più bella dell'altra.
Questi saranno due fuoriporta: il modello è lo stesso, ma con qualche tocco uno si trasforma in un romantico angelo, con le ali ciccione e un abito a rose (manca ancora una ghirlandina natalizia in mano, che dite?), l'altro invece è un simpatico folletto che aiuta in cucina a preparare i fantastici gingerbread.



Farli non è complicato, ma una cosa che mi annoia da morire è riempire e rivoltare le braccia! E poi il momento più bello è decidere gli abbinamenti delle stoffe, dei nastrini, delle decorazioni....
Non vedo l'ora di avere un po' di tempo e metterne in pista altri!
Almeno lavorare per fare queste cosine deliziose mi risolleva il morale, che con l'aria che tira in questi giorni è proprio a terra!
Alla prossima!

giovedì 24 novembre 2011

Happy Thanksgiving!


Eccoci qua.

complice una giornata di inizio febbre, poi per fortuna rientrata, ieri ho avuto modo di lavorare un pochino ma vi mostrerò domani i progressi della fabbrica....

Oggi è il giorno del Ringraziamento!

Questa festa tradizionale nordamericana ha le sue lontane origini nel 1621 quando, a seguito di difficoltà dei coloni (i "padri pellegrini") nel coltivare le nuove terre insieme ad una grande carestia, riuscirono a fare un buon raccolto e festeggiarono l'evento insieme a tribù di nativi, che contribuirono al pranzo con diversi alimenti.

In realtà sembra che le cose non siano andate proprio in modo così idillico, soprattutto per quanto riguarda i rapporti con i nativi. Ed inoltre, la tradizione antica prevedeva già una "festa del raccolto": per i Celti era Lughnasadh e si festeggiava in agosto, ringraziando per il raccolto che veniva appunto raccolto (!) a partire da agosto. E quindi non si è inventato nulla.


Però è bello avere un'occasione "istituzionale" in cui fermarsi a pensare, visto che nella nostra società sempre più raramente si rilfette sulle fortune che abbiamo.

Io per cosa ringrazio oggi? Per il fatto di avere una vita che mi piace. Per la fortuna di avere una famiglia che mi ha sempre dato tanto amore. Per avere una casa che adoro e un gatto che adoro ancora di più. Per la fortuna di avere incontrato degli amici fantastici (certo non sono sempre tutte rose e fiori, ma so che ho al mio fianco persone su cui posso contrare sempre). Per la fortuna di avere un lavoro (e di questi tempi....). Per avere le capacità che ho, e che mi rattristerebbe non avere. Per avere la possibilità di viaggiare e scoprire il mondo, un po' alla volta, ma piano piano ce la farò. E anche per tanti fatti capitati quando ero più giovane, che se da un lato mi hanno fatto soffrire parecchio, mi hanno anche reso un po' più forte, meno incline al compromesso, meno "malleabile" e più determinata nel considerare alcune cose.

Insomma se ci penso, le fortune che ho non sono poche. E voi?

Alla prossima!

martedì 22 novembre 2011

Un tocco un po' retrò

Eccomi qua.
Mi ero ripromessa di iniziare la mia carrellata sugli angeli Tilda con il dolce angioletto che osserva la mia craft room e mi fornisce spunti creativi, ma sono troppo pigra, non riesco a sistemare quell'angolino!
Così ho deciso di partire da questa signorina un po' retrò, una Tilda in stile Jane Austen. E' bellissima e vedete come arrossisce?



Ha i capelli un po' arruffati (effetto involontario, non sono riuscita a cucirli benissimo, ma l'effetto finale mi ha sorpreso e ho deciso di lasciarglieli così), ha un vestito in stile vittoriano, con un nastro in tinta e due gruppi di roselline, uno alla cintura e uno fra i capelli. Ho aggiunto anche un bordino in pizzo sul corpetto.
L'unica cosa è la finitura delle maniche che non mi convince molto: l'originale le arriccia a palloncino ma non so. Farò qualche prova, anche se non ho molto tempo perchè è un regalo per la mia mamma, appassionata di Jane Austen, di quel periodo storico e delle città inglesi che ne sono l'anima (come ci siamo divertite a Bath, nelle sale da tè.....). Ora che ha finalmente una craft room tutta per lei (invidia!) ci voleva una Tilda per tenerle compagnia mentre lavora!

Intanto, ho iniziato anche a riflettere. Giovedì negli States si festeggia il Thanksgiving Day. E oltre a cercare una buona ricetta per il tacchino con le castagne, che voglio prepararmi, sto inziando anche a ragionare su quest'anno passato e sulla mia vita in generale, per fare un bell'elenco di cose per cui essere grati. Pensateci.... anche se a volte le giornate sono grigie, non si vede uno spiraglio di sole, ci sentiamo un po' giù... quanti motivi abbiamo epr cui essere contenti e per cui dire un bel "grazie!". Sto pensando di copiare qualche idea delle blogger americane per farmi un bel quaderno in cui, anno dopo anno, raccogliere i miei motivi di gratitudine.
Intanto, rifletto.

Alla prossima!

martedì 15 novembre 2011

back from Chester!

Eccomi di ritorno da due intensissimi giorni a Chester. Approfittando di un impegno lavorativo, ho avuto la possibilità di visitare questa cittadina medioevale (beh, in gran parte ricostruita in epoca successiva) che è un incanto. A parte l'atmosfera in sè, camminare tra queste case e negozi meravigliosi che trasportano direttamente in un'altra epoca, c'era anche l'allegria tipica di chi inizia a decorare le vetrine per Natale, degli scaffali pieni di meravigliose candy canes, dei bigliettini d'auguri natalizi che spuntavano da ogni angolo. E poi, beh , ero in Inghilterra!

Non so come mai questo Paese mi affascina così tanto, sarà perchè lì si celebrano tutti gli aspetti grandi e piccoli della vita che anche io condivido e amo. Come la passione per la natura e l'amore per gli animali, in tutte le loro forme. Come quel sapore un po' rustico, come la lana e il tweed. Come i cibi sostanziosi, senza pretese di nouvelle cuisine, ma solidi, coi piedi per terra. Come il craft! Mamma mia ho fatto una scorta di materiali che qui in Italia se li trovo li pago una cifra! Tanto che ho dovuto spedire per posta la guida e altro materiale per paura di superare il peso consentito per il bagaglio a mano (imparare: la prossima volta, fare il check-in per il bagaglio da stiva al ritorno!)
Ecco qualche immagine di questi due giorni spettacolari: il primo un po' nuvoloso, il secondo che è iniziato con una mattinata dorata dopo l'acquazzone della notte.
...le insegne dei pub...


... le famose Rows...



... spettacolari colori autunnali....

...qualche simpaticissimo incontro.



Non vedo l'ora di tornare a scoprire qualche altro angolo di questo bellissimo Paese!

Alla prossima!